venerdì, 30 maggio 2008

tra milioni di persone 29/05/2008

e adesso tocca a me. torno ancora una volta, carica stavolta. senza voce ma carica. è stato fantastico, lui magnifico. emozioni uniche, indescrivibili. avevo la necessità di sentire ancora il mio cuore battere, avevo bisogno di sentirmi viva. avevo bisogno di quell'emozione. perchè ieri tutto era diverso, lui commosso, emozionato. come un principiante alle prime note e glielo si leggeva negli occhi che brillavano, che per un'intera serata hanno tolto il posto alle stelle. perchè non c'erano stelle ieri. che se non ha un senso domani arriverà lo stesso. e qui un senso c'è. e il senso sono le mie sensazioni, le mie emozioni.  tra alti e bassi, giornalieri e della mia vita. perchè sono una che piange quando è felice, sono tra coloro che hanno il volto rigato da acqua salata e con un sorriso stampato sulla faccia. e anche ieri era così. sotto lo stesso cielo, tra milioni di persone, con i cuori che battevano più forte di quella batteria che si scatenava sul palco. unica. è stata la carica che mi serviva, la tensione buttata giù, così come la voce. perchè la vita è un brivido che vola via. le regole sono così.. devi viverla così. perchè non si muore completamente. l'appuntamento fisso con Massimo Riva e gli occhi al cielo, l'ormai immancabile rewind, l'onnipotente alba chiara, l'intramontabile canzone. faceva un caldo micidiale stanotte, ma la coperta l'ho messa, è vero, si, fa freddo senza averti sempre addosso..  e volevo dirtelo, non eri l'unico a piangere, e non tocca solo a te. adesso tocca a me.


... che poi.. un acquazzone così non lo beccavo dai tempi del liceo.. ma guarda il caso però, guarda il destino.. splendido e crudele.. crudele e splendido..
 

venere1979 alle ore 10:05
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venerdì, 23 maggio 2008

Come si fa? Come glielo dici, a una donna cosi', quello che devi dirle, con le sue mani addosso e la sua pelle, la pelle, non si puo' parlare di morte proprio a lei, come glielo dici a una ragazzina cosi', quello che lei sa già e che pure bisognerà che ascolti,le parole, una dopo l'altra, che puoi anche sapere ma devi ascoltare, prima o poi, qualcuno deve dirle e tu devi ascoltarle,lei,ascoltarle, quella ragazzina che dice
-Hai degli occhi che non ti ho visto mai.

..
come glielo dici , a una donna cosi', che tu vorresti salvarti, e ancora di piu' vorresti salvare lei con te, e non fare altro che salvarla, e salvarti, tutta una vita, ma non si puo' ognuno ha il suo viaggio, da fare,
e tra le braccia di una donna si finisce facendo strade contorte, che neanche tanto capisci tu, e al momento buono non le puoi raccontare, non hai le parole per farlo, parole che ci stiano bene, li', tra quei baci e sulla pelle, parole giuste, non ce n'é, hai un bel cercarle in quel che sei e in quel che hai sentito, non le trovi, hanno sempre una musica sbagliata, é la musica che gli manca, li', tra quei baci e sulla pelle, é una questione di musica. Così poi dici, qualcosa, ma è una miseria.

..
Come glielo dici, a un uomo cosi', che adesso sono io che voglio insegnargli una cosa e tra le carezze voglio fargli capire che il destino non é una catena ma un volo, e se solo ancora avesse voglia davvero di vivere lo potrebbe fare, e se solo avesse voglia davvero di me potrebbe riavere mille notti come questa invece di quell'unica, orribile, a cui va incontro, solo perché lei lo aspetta, la notte orrenda, e da anni lo chiama. Come glielo dici, a un uomo così, che diventare un assassino non servirà a nulla e a nulla servirà quel sangue e quel dolore, è solo un modo di correre a perdifiato verso la fine, quando il tempo e il mondo per non far finire nulla sono qui a aspettarci, e a chiamarci, se solo potessimo ascoltarli, se solo lui potesse, davvero, davvero, ascoltarmi. Come glielo dici, a un uomo cosi', che ti sta perdendo?

..
E' la musica che é difficile, questa é la verità, é la musica che é difficile da trovare,  per dirselo, li' cosi' vicini, la musica e i gesti, ,per sciogliere la pena, quendo proprio non c'é piu' nulla da fare, la musica giusta perché sia una danza, in qualche modo, e non uno strappo quell'andarsene, quello scivolare via, verso la vita e lontano alla vita, strano pendolo dell'anima, salvifico e assassino, a saperlo danzare farebbe meno male, e per questo gli amanti, tutti, cercano quella musica,in quel momento, dentro le parole,sulla polvere dei gesti,e sanno che,ad averne il coraggio,solo il silenzio lo sarebbe, musica , esatta musica, un largo silenzio amoroso, radura del commiato e stanco lago che infine cola nel palmo di una piccola melodia, imparata da sempre da cantare sottovoce
Addio
Una melodia da nulla.

Ho deciso di lasciare così, salutare chi mi ha voluto bene, chi me ne vuole un pò meno, chi non me ne vuole affatto.. venere saluta con questo. lascio le pagine più profonde di me, quelle che non conoscevo, quelle che non credevo neppure di avere. si cambia pagina. ho trovato molto qui, più di quanto immaginavo. ma è arrivato il momento di andare. un grazie infinito a tutti, a chi ha commentato, a chi ha pubblicato, a chi ha emozionato, a chi ci è capitato di passaggio.. magari ci si rivede.. con un altro nome.. un altro blog. (sorrido) capita!

venere1979 alle ore 14:18
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giovedì, 22 maggio 2008

10 e lode

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questo premio mi è stato dato dalla mia amichetta attimideterno

ringraziarla sarebbe limitato. ti voglio bene rende un pochino di più.

e ora l'arduo compito, assegnarne 10.. ci provo.

1. attimideterno
(perchè con lei l'Amicizia, quella vera, tra donne, esiste)

2. JMS
(perchè so che c'è sempre, anche quando è offline)

3. tuttiqui66
(perchè è una persona speciale)

4. yllo
(perchè ancora muoio dal ridere se penso al mutandaro)

5. ruggioso
(perchè da lui ho sempre brividi a fior di pelle)

6. werthernigh
(perchè quella scatola non era da buttare)

7. papoff
(perchè è di un'originalità unica)

8. mareriflesso
(perchè è il più tenero)

9. ppneumos
(perchè è l'esempio pratico del blogger che non conosci ma centra il commento.. sempre!)

10. rebus
(perchè è l'unico con cui discuto e rido, rido e discuto..)

è stata una dura scelta, ne assegnerei molti di più.. tutti i miei amici hanno un perchè, tutti lo meriterebbero, nessuno escluso.

venere1979 alle ore 15:59
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mercoledì, 21 maggio 2008

sipario

Sarà perché sincera lo sono sempre stata,
me stessa con me ma soprattutto con gli altri
ed è vero quello che giorni fa mi dicevano
“in un mondo virtuale a volte ciò che è vero non conta”
 
Forse non per me
Che poche volte mi arrabbio veramente
Forse non per me
Che credo in ciò che scrivo
Forse non per me
Che sento davvero.
 
Faccio confusione, quello si
Ma lo faccio anche con la mia vita
Non con i sentimenti
Perché quando provo lo faccio col cuore
Abbattendo ogni difesa
Sbagliando
Ma buttandomi dentro con l’anima
 
E ci sto male quando si dubita
In un mondo virtuale
In un mondo reale
 
E ci sto male quando considero verità ciò che mi viene detto
Quello che mi viene scritto
 
E ci sto male quando mi accorgo che ciò che vedo
È diverso da ciò che è
 
Dovrei imparare a farmi scivolare addosso ogni cosa
Me lo ripetono da anni
Tutti
 
Imparare a badare a me stessa lasciando la riserva per me
Evitare di buttarmici a capofitto
 
Ma io non ci riesco
Non è questo il mondo per me
Non è apparendo che riesco ad essere
 
E ho lottato molto nella mia vita
Prendendomi in faccia porte che mai pensavo si chiudessero
Con estrema violenza
 
Ne ho tenuto i lividi e li ho fatti miei
Ma mai costruendo la corazza che chiunque mi consigliava
Sola, triste, ma continuando
A sbagliare forse, ma continuando.
 
Ora però continuo da un’altra parte,
non voglio nascondermi in un mondo virtuale
ma vivere in un posto reale
dove occhi possono incrociare occhi
dove chi mi ascolta mi capisce
dove non si cercano trincee..
dove chi conosce il mio nome può chiamarmi senza alludere
dove posso trovare parole indirizzate a me senza fare confusione
 
non è questo mondo che mi fa crescere,
questo, al contrario, mi distrugge.
 
Ma al tempo stesso provo rammarico, più di quanto immagini
Per chi ha guardato oltre
Per chi mi ha conosciuta
Accettandomi per come sono
Dubitando a momenti..
Spero ci sarà un tempo
L’occasione per ritrovarsi
Il tempo per ricredersi.

venere1979 alle ore 14:00
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lunedì, 19 maggio 2008

attimideterno

a te che sai quanto ci sto bene
e quanto male fa

non pensavo di trovarti
forse non ti ho cercata,
forse le anime affini si incontrano così
passeggiando su una strada
e le riconosci nella folla
tra milioni di sguardi
tra miriadi di perosne che mai hai conosciuto

perchè la stretta di una mano non ha importanza
perchè non c'è sesso quando si parla di Amicizia
perchè c'è amore senza sesso, questo è ciò che mi hai insegnato

e di questa parola puoi insegnarmi il significato più profondo

a te che capisci i miei silenzi
e contrasti le mie parole
a te che sai cancellare ogni mia paura

a te che immagini le mie parole
anche quando credevo di averle finite..
a te che non servono scuse nè bugie

non sono brava io, non con le parole, non con i gesti
non un abbraccio nè una carezza
ma vorrei poterti stringere
e farti capire quanto ti voglio bene.


venere1979 alle ore 17:41
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venerdì, 16 maggio 2008

io voglio vivere

tempesta
e le notti diventano giorni
e il giorno lo passi a  essere ciò che non sei

e i giorni vesto giacche e tacchi
trucco occhi per nascondere sguardi
traccio contorni a labbra per indirizzare parole

e la sera mi svesto
depuro la mia pelle
mi denudo, lentamente

e libero gli occhi, e lascio che le parole vengano fuori
ne esalto i pensieri, liberandoli
sciogliendone le catene


e mi chiedo e non ti sento
mi parlo e non ti ascolto
mi guardo e non ti vedo
mi cerco e mi perdo

e mi ritrovo in pieno oceano a cercare uno scoglio
nel cuore della notte

so già che sarà impossibile ritrovarmi con la sola luce lunare
e le stelle non m' illuminano abbastanza

mi leggo, leggo ciò che io scrivo
evito di farlo con il libro che ho con me
perchè so di trovarti in quelle ingiallite pagine

parlo ma non sento la mia stessa voce..

qualcosa mi spinge giù, ad affondare
una forza che si agrappa alle caviglie
rimango immobile.

in pochi attimi potrei respirare e disfarmene
in pochi attimi potrei lasciarmi andare e farmi ingoiare...

quella forza fa male, quella forza mi uccide
io voglio vivere.

venere1979 alle ore 17:55
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mercoledì, 14 maggio 2008

chiedersi come mai

mi porto musica dentro
e un libro da leggere
stacco per un pò

alla ricerca di un mondo nuovo
perchè quando è così nulla ti pesa
neppure il più noioso viaggio in treno

perchè quando è così nulla ti pesa
neppure il più scontato dei colleghi

parto così..
canticchiando una canzone.

 

venere1979 alle ore 10:49
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lunedì, 12 maggio 2008

play

è che mi sento libera
come se avessi le ali
come se i piedi non toccassero il suolo

osservo ogni cosa da un centimentro più in alto
mi basta non sentire contatti con la terra
mi basta sapere che le mie scarpe abbiano un solo contatto
quello con me stessa

osservare da altre prospettive
seppur poco lontane da quelle che quotidianamente guardo

e spingo il tasto rew per risentire
e immediatamente ff per avanzare
come se potessi scorrere la mia vita a mio piacimento

e vorrei trovare altri tasti
rec per registrare i momenti indimenticabili
repet per riviverli all'infinito
cancel per dimenticare

è chiaro il mio destino
mi riporta qui.

 

venere1979 alle ore 18:19
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venerdì, 09 maggio 2008

scacco matto

checkmatenon ricordo a volte, o addirittura elimino dalla mia testa ciò che non mi trasmette..
butto fuori dalla testa, faccio fatica a farlo dal cuore.

lenti i pensieri entrano a far parte di me
e senza far rumore svuotano la mia mente

come fossi il corpo scelto per farli vivere
come se passassero da una mente a un'altra
senza troppe selezioni
..cedibili..

quasi come se vedessi un gioco a scacchi
del quale non conosco le regole
vedo quadri bianchi e neri
torri, fanti, regine e re..
fatti di cristallo, senza cuori nè pelle
senza occhi nè labbra
senza mani nè braccia

scacco matto.

venere1979 alle ore 14:10
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mercoledì, 07 maggio 2008

rewind


questa musica mi insegue da un paio di giorni,
me la porto dentro e la sento
mando giù un groppo in gola, vorrei poter fare lo stesso col tempo

ripercorro immagini, fotogrammi di vecchi films
un rewind nella mia vita,
tra pagine ingiallite
tra parole pensate e mai pronunciate
tra frasi che riaffiorano o forse immagino

vorrei riuscire a fermare il tempo
ma inesorabili le lancette danzano su loro stesse
impedendomi di respirare

mando giù un groppo in gola
mando a fanculo il mondo..

capita così, sono periodi.

venere1979 alle ore 18:28
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