giovedì, 17 aprile 2008

dove tutto è strano, o forse no

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a volte li senti dentro i profumi della tua infanzia
a volte rivivi ciò che mai hai vissuto
e credi di aver dimenticato il bagaglio delle tue emozioni
di averlo lasciato nella parte nascosta

credi che a poco sia servito per te stessa
ma limpido lo incroci nell'aria
ferma a un semaforo ad aspettare ciò che non c'è

hai paura di condividere le tue sensazioni
e le ritrovi impresse, incise, cicatrizzate in altre anime
e scopri che non era come tu pensavi
vedi un mondo nuovo, forse un ritorno nel precedente..

un viaggio senza nè meta nè destinazione
e una voce che suona in questa canzone..

occhi di cane azzurro, lo scriverò su tutti i muri,
o forse l'ho fatto già.....

venere1979 alle ore 18:04
| commenti (10)

Commenti
#1   17 Aprile 2008 - 18:29
 
Suggerisco anche il grande salto di Raf.... Un abbraccio forte forte da chi c'è e forse non si vede.... baci
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#2   17 Aprile 2008 - 18:51
 
"Ti vedo le dissi. E vidi sulla parete come se lei avesse sollevato lo sguardo e mi avesse visto di schiena sulla seggiola, in fondo allo specchio, col viso girato verso la parete. Poi la vidi abbassare le palpebre, di nuovo, e rimanere con gli occhi quieti sul suo corpetto, senza parlare. E io le dissi ancora: "Ti vedo". E lei risollevò lo sguardo dal suo corpetto. "E' impossibile" disse. Io chiesi perchè. E lei, con gli occhi di nuovo quieti sul corpetto: "Perché hai la faccia girata verso la parete". Allora io feci girare la seggiola. Quando mi ritrovai davanti allo specchio lei stava di nuovo accanto alla lampada. Adesso aveva le mani aperte sopra la fiamma, come due ali aperte di gallina, che arrostissero, e col viso rabbuiato dalle sue stesse dita. "Credo che prenderò freddo" disse. "Questa dev'essere una città gelida". Girò il viso di profilo e la sua pelle di rame rovente divenne d'improvviso triste. "Fa' qualcosa per rimediarvi" dissi. E lei cominciò a svestirsi, capo per capo, cominciando da sopra; dal corpetto. Le dissi: "Mi giro contro la parete". Lei disse: "No. Mi vedresti così come mi vedevi quando mi voltavi la schiena". E non aveva finito di dirlo che era già quasi completamente svestita, con la fiamma che le lambiva la lunga pelle di rame. "Avevo sempre desiderato vederti così, con la pancia piena di profondi buchi, come se ti avessero fatta di legni". E rima di rendermi conto che le mie parole erano diventate goffe dinanzi alla sua nudità, lei rimase immobile, riscaldandosi nell'orbita della lampada, e disse: "A volte credo di essere metallica". Rimase in silenzio per un istante. La posizione delle mani sulla fiamma mutò lievemente. Io dissi: "A volte, in altri sogni, ho creduto che fossi soltanto una statuetta di bronzo nell'angolo di qualche museo. Forse per questo hai freddo". E lei disse: "A volte, quando mi addormento dalla parte del cuore, sento che il corpo mi si svuota e la pelle sembra una lamina. Allora, quando il sangue mi cozza dentro, è come se qualcuno mi stesse chiamando con le nocche sul ventre e sento il mio stesso suono di rame nel letto. Quasi fossi come dici tu: di metallo laminato". Si avvicinò di più alla lampada. "Mi sarebbe piaciuto sentirti", dissi. E lei disse: "Se dovessimo mai incontrarci posa l'orecchio sulle mie costole, qualora mi fossi addormentata sul lato sinistro, e mi sentirai risuonare. Ho sempre desiderato che tu lo faccia qualche volta". La udii respirare profondamente mentre parlava. E disse che per anni non aveva fatto altro. Aveva dedicato la sua vita a cercarmi nella realtà, mediante quella frase identificatrice: "Occhi di cane azzurro". E per la strada la diceva ad alta voce, il che era una maniera per dire all'unica persona che avrebbe potuto intenderla:

"Io sono colei che arriva ogni notte nei tuoi sogni e ti dice: occhi di cane azzurro".


bellissimo post.
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#3   17 Aprile 2008 - 22:58
 
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#4   18 Aprile 2008 - 15:35
 
occhi di cane azzurro... non so cos'è, ma sa di qualcosa di bello :)
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#5   18 Aprile 2008 - 15:42
 
grazie per essere venuta a trovarmi, ho letto un pò del tuo blog, mi sembri un pò giù o sbaglio? Ci sentiremo ancora spero .............un saluto
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#6   20 Aprile 2008 - 10:44
 
Spesso vado anche io indietro nel tempo...percepisco, malinconia , nostalgia.
Passerò a trovarti più spesso, lo merita questo tuo diario.
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#7   20 Aprile 2008 - 16:08
 
Un saluto...
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#8   20 Aprile 2008 - 16:37
 
Felice domenica dolce venere...
a domani...
aurevoir :-)*
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#9   21 Aprile 2008 - 00:09
 
stupendo..
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#10   21 Aprile 2008 - 17:23
 
Ciao carissima... sono passato a salutarti. Un bacione.
J.
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Commenti
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