venerdì, 16 maggio 2008

io voglio vivere

tempesta
e le notti diventano giorni
e il giorno lo passi a  essere ciò che non sei

e i giorni vesto giacche e tacchi
trucco occhi per nascondere sguardi
traccio contorni a labbra per indirizzare parole

e la sera mi svesto
depuro la mia pelle
mi denudo, lentamente

e libero gli occhi, e lascio che le parole vengano fuori
ne esalto i pensieri, liberandoli
sciogliendone le catene


e mi chiedo e non ti sento
mi parlo e non ti ascolto
mi guardo e non ti vedo
mi cerco e mi perdo

e mi ritrovo in pieno oceano a cercare uno scoglio
nel cuore della notte

so già che sarà impossibile ritrovarmi con la sola luce lunare
e le stelle non m' illuminano abbastanza

mi leggo, leggo ciò che io scrivo
evito di farlo con il libro che ho con me
perchè so di trovarti in quelle ingiallite pagine

parlo ma non sento la mia stessa voce..

qualcosa mi spinge giù, ad affondare
una forza che si agrappa alle caviglie
rimango immobile.

in pochi attimi potrei respirare e disfarmene
in pochi attimi potrei lasciarmi andare e farmi ingoiare...

quella forza fa male, quella forza mi uccide
io voglio vivere.

venere1979 alle ore 17:55
| commenti (10)

Commenti
#1   16 Maggio 2008 - 18:33
 
se siamo consapevoli del fatto che ci sia una forza che ci tira giù e non facciamo nulla per modificare la situazione, vuol dire che quello che vogliamo non è vivere!
nessuno ha detto che sia facile, ma se perseveriamo, allora, ci va bene così!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente attimideterno

#2   16 Maggio 2008 - 18:36
 
a volte risulta inutile combattere contro la forza di gravità che ti spinge giù....
Ma quella maledettissima forza...dura ed invincibile...appena ti fa toccare il fondo, cambia completamente. E ti ritrovi a salire...sempre più su. E più sali e più cambia la prospettiva...e più sali e più luce ti illumina accecandoti.
E vedi tutto in modo diverso!!
Beh...forse dobbiamo prima toccare il fondo per ritrovare l'"esigenza" di risalire la china...forse.
una carezza
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ppneumos

#3   16 Maggio 2008 - 18:47
 
@ attimi non è facile, certo che non lo è.. inconscio, bisogno, consapevolezza.. questo è. e ti fa ridere e ti fa piangere. saluti le stelle e tocchi il fondo.. picchi.

@ppneumos spero sia come dici tu.. toccherei mille fondi per una maggiore luce, per vedere, in modo diverso.. forse solo per vedere.
grazie per la carezza, ti lascio un sorriso
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente venere1979

#4   16 Maggio 2008 - 18:57
 
la vita è tua!
tu sai........
ma °chi è causa del suo mal pianga se stesso!°
io più che esserci sempre non posso!!!!!!!!!!!!!!!perchè IO ci sono sempre e comunque, non quando mi gira!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente attimideterno

#5   16 Maggio 2008 - 22:50
 
piccola venere...mi son seduta...ho letto...e ho trovato un pò di me..qui...da qualche parte nelle tue parole...ora vorrei che in queste sensazioni trovassi semplicemente te...nel senso...che si è anche questo...ed è qualcosa che cmq pare toccare il sublime...sentire dico...sentire questo nel bene e nel male...poi passa...succede sempre..come la marea e gli opposti..non ci può esser l'uno senza l'altro...l'alto e il basso...e star nel mezzo non è detto sia lodevole o virtuoso :-) e, non so come, ma anche nelle tue parole leggo che sai che è così...magari sbaglio...magari no...nel dubbio...goditi quest'onda anche se fa male...o proprio per questo :-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Notturno62

#6   17 Maggio 2008 - 00:13
 
Io non spegnerei la luce di un brivido
perché non vedrei più le stelle che danzano
Io non cambierei il canto di un angelo
perché non vivrei più questo sordo dipingere
La notte respira profumi di pace
li tocco con la mia pelle
non sento soltanto colo muti sulla mia pelle
Io non spegnerei la luce di un brivido
perché non vedrei più le stelle che ridono
Io non cambierei il canto di un angelo
perché non avrei più motivi per scrivere
Risento la voce di quella Marianna
e il suono che vibra senza sapore
le pagine mute della sua vita
mi esplodono dentro senza rumore
soltanto colori muti sulla mia pelle....

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente werthernigh

#7   17 Maggio 2008 - 08:04
 
visto che ti sei già persa, leva le ancore e rischia di ritrovarti
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente freng0

#8   17 Maggio 2008 - 11:20
 
...naufragio di se stessi...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente yllo

#9   17 Maggio 2008 - 11:37
 
C'è la forza del tuo "voglio vivere", ascoltala ed è già abbastanza! Ti tendo la mano...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Imacreation

#10   19 Maggio 2008 - 10:31
 
Capita talvolta di non riconoscerci in ciò che facciamo, che sentiamo, che vogliamo. Ci ritroviamo a vivere una vita che spesso ci chiediamo " ma è questa la mia vita ?" talvolta non ci diamo risposte, forse per paura, perchè se la risposta fosse troppo sincera, dovremo riniziare daccapo .. o forse solo perchè è un attimo e alloraaspettiamo che passi.
Un abbraccio, PiccolaStella.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ruggioso

Commenti
| commenti (10) (popup)